TRADUZIONE GASTRONOMICA

 

Il bello di essere una freelance è che posso scegliere quali servizi offrire in base a ciò che più mi piace fare. È giusto andare incontro al mercato ma, per me, lavorare su qualcosa che ti affascina e ti stimola è essenziale per produrre risultati di alto livello.

Ecco spiegata la ragione di questa piccola intrusa, la traduzione gastronomica. Mi sono detta: dopotutto è un tema trasversale che può interessare il mondo editoriale, quello del web e la vita quotidiana.

Per quanto adori cucinare e assaggiare piatti nuovi (le considero le mie esperienze sul campo!), tradurre testi gastronomici è tutta un’altra storia: le differenze culturali a volte sembrano insormontabili, ci sono utensili e ingredienti che in Italia non esistono e il linguaggio spazia dal tecnico al creativo.

È per l’amore che mi lega alla sua lingua che mi sono interessata alla cucina della Gran Bretagna. Un paese alla riscoperta di una nuova cultura del cibo: i grandi chef pubblicano libri e lanciano le loro linee di prodotti biologici e i blogger fanno conoscere i segreti delle loro cucine in tutto il mondo.

Noi italiani ci riteniamo imbattibili ai fornelli (io mi inserisco nella lista senza vergogna). Allo stesso tempo però siamo sempre più curiosi di entrare in contatto con quella che a me piace chiamare la ‘cucina globale’: un ambiente ideale dove i profumi e i colori di tutti i paesi si mescolano e dove il frigorifero contiente le primizie del mondo.

Non posso cucinarti qualcosa... ma se cerchi una traduttrice gastronomica sai dove trovarla.

Alcuni clienti...

  • braincode
  • x-brain
  • andreafranzoso
  • DELOS BOOKS
  • geco