TRADUZIONE LETTERARIA

 

Antonio Tabucchi diceva che “la traduzione non è l’opera, è un viaggio verso l’opera” in cui il traduttore è Ulisse, colui che fa attraversare il libro per il mare che separa due lingue. Ma cosa ancora più importante, sosteneva che per fare traduzione ci vogliono due cose molto diverse tra loro: arroganza e umiltà. Parole verissime.

Quando inizio a tradurre un testo, lo leggo e lo studio, poi lo spoglio con sfrontatezza per capire la forma vera del suo messaggio. Dopo, quando arriva il momento di scegliere le parole giuste, penso a rispettare il volere dell’autore e lo rivesto con il miglior abito che sono stata capace di cucire.

Devo ammettere che non ho un genere preferito, forse perché sono totalmente ammaliata da questo mondo. Diciamo però che nella mia vita vorrei tradurre almeno un food novel (un romanzo dove ricette e ingredienti scandiscono il racconto), un graphic novel, un romanzo erotico e un’opera ambientata in Cornovaglia.

Contattami se hai qualche libro inglese (sarebbe meglio dire ‘anglofono’) in cerca di un’amorevole traduttrice italiana.

 

Alcuni clienti...

  • braincode
  • x-brain
  • andreafranzoso
  • DELOS BOOKS
  • geco