TRADUZIONE TEATRALE

 

Tradurre teatro è un’esperienza multisensoriale: non importa se la tua versione è solo per la scena o per la stampa, perché ti farai sempre mille domande su come suona quella battuta, sul volto che potrebbe avere quella voce, se le parole che hai scelto emozioneranno come quelle originali.

Il testo teatrale ha la preziosa capacità di smuovere gli animi, di suscitare forti emozioni e reazioni, di far riflettere. Ogni volta che viene rappresentato assume significati sempre nuovi, cosa che per un traduttore significa accettare una sfida continua con ogni battuta.

Putroppo in Italia è un genere che non ha grande spazio. Però sono convinta che l’editoria digitale possa essere un buon canale in cui sperimentare letture nuove.

Il primo testo teatrale che ho tradotto è stato Dolly West’s Kitchen di Frank McGuinness, un drammaturgo irlandese che ha vinto tantissimi premi letterari e che insegna scrittura creativa all’Università di Dublino. Per me è stato un esercizio fantastico. Al momento è solo un libro senza copertina nella mia libreria, perciò contattami se sei curioso di conoscere meglio quest’opera o se ne hai altre da propormi.

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